sabato 15 agosto 2009

Passaggio meditativo a Consonno

Ieri sono salito a Consonno, luogo come sapete a me molto caro tanto che vi ho dedicato un sito (http://www.consonno.it). E' un luogo secondo me sempre magico, utilissimo per passaggi meditativi. Déjà vu: già visto. Era questa la meditazione principale che mi riempiva la mente mentre passeggiavo sulla terrazza, osservando il minareto, ascoltando il rumore dato dal calpestio dei vetri rotti sotto i miei sandali, ascoltando il suono di un vento teso, che ululava a tratti tra le ringhiere. Già visto anche nel senso di già vissuto. La giornata di ieri è stata per tanti motivi una sorta di grande amarcord di situazioni già vissute, di meditazioni su ciò che era e non è più e di ciò che avrebbe potuto essere e non è mai stato. Scendendo sulla piazza di Consonno ho notato che qualcuno vi ha portato la locomotiva che c'era dietro la casa di riposo: una presenza in qualche modo nuova con un effetto diverso. Proprio come le cose che vivi più volte, ma ogni volta percependo sensazioni diverse: déjà vu.
(nella mia foto di oggi: Consonno)

martedì 11 agosto 2009

Tendere all'aridità

Ci ho fatto caso poco fa, pur avendone la consapevolezza latente. E' quasi un mese che non scrivo più sul mio blog: non era mai successo prima d'ora. Ma il mio rapporto con il blog è lo stesso che ho con la poesia: scrivo solo se ho qualcosa da scrivere. Con la poesia bisogna avere poi anche l'attimo... poetico. Quest'anno ho scritto solo due brevissime poesie: una a marzo e una pochissimi giorni fa. La prima parla di silenzio, l'ultima di acqua e muschio nei boschi. Ma anche di aridità. Sarà l'estate ma l'aridità di questo ultimo mese mi ha un pò avvolto. Se leggo poi il post precedente a questo mi sovviene una risatina nervosa... Quando i cerchi sono chiusi è conveniente dimenticarsi anche la sola Essenza del bello, soprattutto se tale Essenza è legata a quei cerchi prima che si chiudessero.
A volte il quotidiano ci carica di zavorre in ogni azione che facciamo, ma anche con ogni azione che subiamo. La zavorra di fa giorno dopo giorno più opprimente, come il caldo afoso di questi giorni, e in taluni momenti vien voglia di abbandonarsi sulle onde di un oceano virtuale facendosi cullare dalle onde: senza se e senza ma...
E' ora che diventi adulto, oltre che ancora più saggio. Potere di scegliere, non di essere scelto. Scegliendo vie nuove perchè, alla Battiato-Sgalambro: "Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza" (Personalità Empirica, da Ferro Battuto, 2001).
(nella foto di oggi tratta da http://digilander.libero.it/steppen.wolf/foto/terra%20arida2.jpg: terra arida)

domenica 19 luglio 2009

Buon compleanno a Te

Buon compleanno a Te, che compi gli anni il giorno 19 del mese di luglio.
Non so se mai leggerai questi auguri, a dir la verità. Non so se di tanto in tanto segui il mio blog, ma poco importa. Sei oltre il reale, ormai. Fai parte del virtuale, del bello del bello.
L'Essenza di Te appare e scompare in ogni cosa bella che vedo.
Le sensazioni sono sublimate in uno stato di calma apparente, ma anche reale. A volte la nostalgia compare ma appartiene ad una dimensione che non è più e che mai più sarà. La convinzione ormai è questa: se anche di nuovo fosse, nulla cambierebbe.
Buon compleanno a Te, che si capisce che oggi compi gli anni perchè è tornato il sereno dopo la bufera di ieri.
Buon compleanno a Te, e lo dico guardando l'azzurro del cielo.
Poi chiudo gli occhi sublimando nell'infinito che non va e non viene, ma ci avvolge...
...Essendo Essenza...
(nella mia foto di oggi: tramonto da Carenno)

lunedì 6 luglio 2009

Cuore di Brianza: ultimo baluardo

Ci sono luoghi che portano con sè una sorta di magia.
Luoghi che si animano di elfi e folletti anche senza volerlo.
Luoghi che attirano a sè uomini buoni con l'animo aperto.
Luoghi in cui prima di tutto stai bene con te stesso e nello stare bene con te stesso stai meglio con quelli che ti circondano. Insomma, la perfezione dei rapporti, troppo spesso mediata da accadimenti quotidiani che ti distolgono dalla naturalezza di un momento.
Questi luoghi te li trovi da solo, o forse sono essi che trovano te. Quando ti avvolge questa sensazione capisci che quel luogo ha qualcosa di magico, ed ogni volta che ci ritorni è come se varcassi una porta di un mondo fermo, perfetto, che galleggia sull'oceano del quotidiano senza paura, sia esso in bonaccia che in burrasca. Sei tu che a volte ti avvicini ad esso su scialuppe di salvataggio che spesso fanno acqua anche su un mare calmo.
Io un luogo di questi l'ho trovato vicino a dove sono nato e vivo.
Ogni volta che ci ritorno c'è sempre qualcosa che mi meraviglia.
Ogni volta ci trovo un elemento di ricchezza in più, dall'artista, al sapore che non trovi più da nessuna parte, alla persona che sa portarti saggezza.
In questo luogo qualche folle oggi vuole scavare un pozzo di petrolio. Ancora ieri mattina percepivo in questo luogo la follia di una proposta simile. E' un attentato ad uno dei luoghi che per me sono magici, è forse per questo che sono sceso in prima linea per difenderlo aprendo un blog apposito (http://noalpozzo.blogspot.com/).
In questo luogo siamo tutti invitati per il pomeriggio del 12 luglio 2009. Anche se saremo in tanti sono certo che non sarà difficile percepire la poesia che sta dentro queste mura, come nella foto di oggi, che riprende uno scorcio di questo luogo: col mattone rosso fuoco e caldo, il legno vissuto che è come un uomo saggio.
Questo luogo, per chi non lo avesse ancora percepito, è Bagaggera, frazione di Rovagnate (LC). Cuore di Brianza, culla preistorica di civiltà, ultimo baluardo della Brianza vera già troppo violentata. Provare per credere...
(nella foto di oggi tratta da http://www.bagaggera.it: scorcio di Cascina Bagaggera, Rovagnate, Parco di Montevecchia e della Valle del Curone)

sabato 4 luglio 2009

...Essendo Essenza...

L'Essenza è in ogni cosa. Metafisica e fisica. E' il profumo del bosco bagnato dopo la pioggia d'autunno, è l'odore della neve che ogni cosa imbianca, è il profumo dei fiori di primavera, è l'odore della terra riarsa bagnata da un temporale estivo.
L'Essenza è dentro di noi ed è fuori di noi. Spesso e volentieri di situazioni passate e vissute in prima persona non ricordiamo più il colore, l'aspetto, una data situazione, un certo contesto. Non riusciamo più a georeferenziare bene tutto ciò che è accaduto man mano che il Tempo passa ma il sapore di quella situazione, sia essa bella o brutta, quello ce lo ricordiamo bene ed in ogni particolare. E' come se una situazione materiale ci generasse una percezione immateriale, che nell'essere immateriale dei ricordi facilita quindi la sua conservazione nel Tempo.
Man mano che la Vita prosegue, questo scrigno di sensazioni belle e brutte che abbiamo nel cuore, in un angolino del nostro animo recondito ai più ed in ogni caso solo nostro nella sua interezza, si rende ricco di elementi da eternare. E' l'Essenza di ciò che abbiamo vissuto nei nostri trascorsi. Perchè in fondo noi attraversiamo il nostro Tempo terreno vivendo l'Essenza di ciò che incontriamo, ma la nostra Essenza resterà anche dopo di noi. E verrà percepita da chi verrà dopo di noi.
Viviamo l'Essenza di ogni cosa, perchè siamo Essenza: e la Vita verrà vissuta con più consapevolezza: ...Essendo Essenza... Di noi... Forever...
(nella mia foto di oggi: l'Essenza delle nubi riflesse in una piscina)